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Dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea importante decisione con pronuncia del 17 maggio 2022

Dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea importante decisione con pronuncia del 17 maggio 2022
È POSSIBILE CONTESTARE AVANTI IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE LA NULLITÁ DELLE FIDEIUSSIONI RILASCIATE DAL CONSUMATORE ANCHE IN CASO DI DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO E PASSATI IN GIUDICATO.
La Corte di Giustizia della Comunità Europea ha sancito che “𝐿’𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 6, 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑔𝑟𝑎𝑓𝑜 1, 𝑒 𝑙’𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 7, 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑔𝑟𝑎𝑓𝑜 1, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 93/13/𝐶𝐸𝐸 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑑𝑒𝑙 5 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒 1993, 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑟𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑎𝑏𝑢𝑠𝑖𝑣𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑠𝑡𝑖𝑝𝑢𝑙𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑑𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑢𝑛 𝑑𝑒𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑒𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑠𝑢 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑒𝑐𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 ‐ 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙’𝑎𝑢𝑡𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑝𝑟𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒n𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒, 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑎𝑚𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑣𝑎𝑙𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ ‐ 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑙𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑏𝑢𝑠𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑑𝑒𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑒̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑖𝑙 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 «𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒» 𝑎𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑒̀ 𝑖𝑟𝑟𝑖𝑙𝑒𝑣𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜”.
In pratica anche il fideiussore consumatore che non ha spiegato opposizione al decreto ingiuntivo (quindi passato in giudicato) e che viene dunque utilizzato come titolo esecutivo nella procedura esecutiva, può contestare avanti il Giudice dell’esecuzione:
– 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐜𝐥𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐚𝐛𝐮𝐬𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐯𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 (𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢 𝐚𝐥l𝐨 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐦𝐚 𝐀𝐁𝐈 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟎𝟑, 𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐥𝐚𝐮𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐯𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞, 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐞𝐱 𝐚𝐫𝐭. 𝟏𝟗𝟓𝟕 𝐜.𝐜.) 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 di cercare 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥 vincolo 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞;
– 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐞𝐜𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐭𝐚, 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨

(segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

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