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L’Avv. Emanuele Argento ottiene in data 18.11.2020 nuova sentenza di condanna di importante Banca presso il Tribunale civile di Teramo

Il Tribunale Civile di Teramo con Sentenza n. 932/2020 del 18.11.2020 ha accertato e dichiarato l’illegittima applicazione da parte di una Banca di rilevanza nazionale di INTERESSI ILLEGITTIMI E NON DOVUTI nei confronti di una ditta della provincia teramana con conseguente determinazione di un SALDO A CREDITO dell’ex correntista di oltre 53.000,00 Euro oltre interessi ed alle spese di giudizio!

Tribunale Civile di Teramo – Sentenza del 16.11.2020 e pubblicata il 18.11.2020 – Giudice Francesca Di Bari –

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione di prescrizione decennale avanzata dalla Banca – Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali, c.m.s., valute e spese di tenuta con rinvio al condizioni indeterminate – Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa e corretta pattuizione – Accertamento e rideterminazione del saldo dare/avere sulla base delle somme accertate dalla C.T.U. contabile con condanna della banca al pagamento di quanto accertato dal C.T.U.

In punto di prescrizione l’eccezione avanzata dalla Banca deve ritenersi infondata perché la prescrizione decennale decorre dalla data di chiusura del conto; infatti in tema di rapporto di conto corrente bancario in punto di prescrizione e di distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista, la Banca è tenuta ad assolvere l’onere di indicare i singoli pagamenti extra fido che rispondono alla diversa funzione solutoria e di dimostrare tale funzione in concreto essendo stato provato in atti che vi era l’affidamento; da ciò ne consegue che l’eccezione di prescrizione avanzata dalla Banca deve ritenersi infondata essendo, quindi, di norma, tutti i versamenti di natura e funzione rispristinatoria e non solutoria. In mancanza di espressa e corretta pattuizione non sono dovuti gli interessi ultralegali e le commissioni di massimo scoperto e neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale sia prima che dopo il 2000. L’accertamento della sussistenza di una posizione creditoria in favore del cliente determina nel caso di specie l’accertamento del saldo e la condanna sulla base della somma riconosciuta a credito dalla C.T.U. contabile e determina l’accoglimento della domanda attorea

(segnalazione a cura dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.itwww.sosutenti.net)

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