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Dall’Avv. Emanuele Argento: in data 11.07.2022 il Tribunale Civile di Macerata rigetta l’istanza sulla provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo avanzato dalla banca per importi ingenti

TTribunale Civile di Macerata – Ordinanza dell’11.07.2022 – Giudice Dott. Andrea Enrico Polimenti

Rapporto bancario di conto corrente bancario – Opposizione a decreto ingiuntivo – Accoglimento per non manifesta infondatezza dei motivi di opposizione – Rigetto della richiesta avanzata dalla Banca di concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto
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Dall’Avv. Emanuele Argento: il Tribunale di Teramo con sentenza del 17.06.2022 pubblicata il 24.06.2022 revoca il decreto ingiuntivo opposto di euro – 147.379,39 (importo richiesto con ingiunzione dalla banca all’ex correntista) con la condanna della banca al pagamento delle spese e competenze di giudizio

Tribunale Civile di Teramo – Sentenza del 17.06.2024 e pubblicata il 24.06.2022 – Giudice Dott.ssa Maria Laura Pasca –

Bancario – Rapporto di conto corrente con apertura di credito – Opposizione a decreto ingiuntivo – Mediazione delegata con esito negativo per dissenso della banca a trattare – Revoca del decreto ingiuntivo – Condanna della banca al pagamento delle spese e competenze di lite.

Nelle controversie in materia di contratti bancari nelle quali la mediazione è prevista dalla legge (art. 5 d.l.gs 28/2010) come condizione di procedibilità della domanda, il rifiuto di procedere concretamente col tentativo di mediazione comporta la revoca del decreto ingiuntivo opposto. Nel contrasto giurisprudenziale sull'”effettività” della mediazione e sulle conseguenze in caso di rifiuto di una delle parti a tentare una composizione dinanzi all’Organismo previsto dalla legge, il Tribunale di Teramo, con sentenza n. 689/2022 pubblicata il 24 giugno 2022, ha confermato che non è sufficiente che la parte adempia semplicemente all’onere di introdurre la mediazione se, poi, malgrado la disponibilità a trattare manifestata dalla controparte, si rifiuta di proseguire manifestando il proprio dissenso.
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Dall’Avv. Emanuele Argento: dinanzi il Tribunale di Teramo ottenuta in data 15.06.2022 la revoca del decreto ingiuntivo di euro – 78.015,03 (importo richiesto con ingiunzione dalla banca all’ex correntista) per mancanza degli estratti di conto corrente completi con conseguente determinazione di un saldo a credito dell’ex correntista di euro +20.936,98 oltre interessi e spese di giudizio

Tribunale Civile di Teramo – Sentenza pubblicata il 15.06.2022 – Giudice Dott.ssa Silvia Fanesi

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Opposizione a decreto ingiuntivo – Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo – Illegittimità degli interessi anatocistici ed ultralegali non determinati ed in mancanza di un valido contratto – Accertamento e rideterminazione del saldo dare-avere e sussistenza di una posizione a favore dell’ex cliente – Revoca del decreto ingiuntivo – Condanna della banca alla restituzione delle somme risultate a credito dell’ex correntista a seguito di C.T.U. contabile oltre al rimborso delle spese e competenze di lite
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Dall’Avv. Emanuele Argento: il 7.06.2022 sentenza di condanna di importante banca presso il Tribunale civile di Torino

Il Tribunale Civile di Torino con Sentenza del 7.06.2022 ha accertato e dichiarato l’illegittima applicazione da parte di una Banca di rilevanza nazionale di INTERESSI ILLEGITTIMI E NON DOVUTI nei confronti di una società con conseguente determinazione di un SALDO A CREDITO dell’ex società correntista di oltre 29.157,35 Euro oltre interessi e spese di giudizio!

Tribunale Civile di Torino – Sentenza del 7.06.2022 – Giudice Unico Dott. Alberto La Manna –

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Sulla prescrizione si deve applicare il criterio sul saldo rettificato come da Suprema Corte di Cassazione del 15.02.2021 n. 3858 – Illegittimità degli interessi anatocistici ed ultralegali non determinati ed in mancanza di un contratto in forma scritta – Accertamento e rideterminazione del saldo dare-avere e sussistenza di una posizione a favore dell’ex cliente determina, nel caso di specie, l’accertamento del saldo sulla base della somma riconosciuta a credito dalla C.T.U. e conseguentemente la condanna della Banca al pagamento trattandosi di rapporti chiusi e per cui è fondata la domanda di ripetizione
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Dall’Avv. Emanuele Argento: il 3.06.2022 dinanzi la Corte di Appello di Roma ottenuta la conferma della sentenza di primo grado con il conseguente rigetto dell’appello avanzato dalla banca controparte a seguito di sentenza con revoca del decreto ingiuntivo di oltre 445.000,00 euro (quale importo richiesto dalla banca alla società correntista ed ai garanti) da parte del Tribunale di Rieti – la motivazione alla base è la mancanza degli estratti di conto corrente completi mai depositati dalla banca – liberati dal debito con la banca anche i fideiussori della società correntista

CORTE DI APPELLO DI ROMA – SENTENZA DEL 24.05.2022 – PUBBLICATA IL 3.06.2022 – PRESIDENTE DOTT.SSA GIANNA MARIA ZANNELLA – CONSIGLERE REL. DOTT. CAMILLO ROMANDINI

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo – Mancanza di tutti gli estratti conto completi dall’inizio alla fine del rapporto – Il fideiussore può opporre al creditore tutte le eccezioni di merito che spettano al debitore principale – Revoca del decreto ingiuntivo – Appello avanzata dalla Banca creditrice procedente – Rigetto e conferma della sentenza appellata.

È pacifico in giurisprudenza che superata la fase monitoria, in cui è possibile produrre solo gli estratti conto relativi all’ultima fase di movimentazione del conto ai sensi dell’art. 50, D.Lgs. n. 385/1993 (TUB), nel successivo giudizio a cognizione piena – ove sia contestata per mancanza di requisiti di legge la pattuizione degli interessi legali – la banca è tenuta a produrre tutti gli estratti conto a partire dall’apertura del conto ed anche oltre il decennio.
Soltanto attraverso gli estratti conto è possibile ricostruire i rapporti dare e avere tra le parti, in loro assenza deve ritenersi, in quanto alla stregua di qualsiasi soggetto che pretenda di vantare un credito, la Banca, trattandosi di un credito costituito dal saldo delle partite dare/avere tra le parti, dovrà indicare le annotazioni contabili degli addebiti e degli accrediti, comprese quelle per interessi commissione e così via.
Ciò, ovviamente, vale anche per i fideiussori in quanto il contratto di garanzia stipulato, a prescindere dalla qualificazione giuridica, non contiene la clausola di rinuncia alle eccezioni quindi ai sensi dell’art. 1945 c.c., il garante può opporre al creditore tutte le eccezioni di merito che spettano al debitore principale.
Nel caso di specie la parte opposta – appellante non aveva prodotto tutti gli estratti conto nel corso del giudizio e non aveva fornito alcuna altra prova, pertanto il decreto ingiuntivo correttamente doveva essere revocato e l’appello rigettato con la condanna delle spese ed al doppio del c.u.
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