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Studio legale Argento: il 26.03.2021 il Tribunale civile di Pescara ordina l’esibizione documentale a carico della banca convenuta; la banca deve esibire in giudizio tutti i contratti relativi al rapporto bancario di conto corrente e con espletamento di C.T.U. contabile per accertare tutte le somme dovute dalla banca all’ex correntista

Tribunale Civile di Pescara – Ordinanza del 26.03.2021 – Giudice Federico Ria

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Richiesta ex art. 119 T.U.B. della documentazione relativa al rapporto bancario – Istanza di ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. degli estratti conto mancanti – Necessità di acquisire al processo tutti i contratti – Ammissibilità dell’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c da parte del Giudice – Illegittimità interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto ed interessi ultralegali non validamente pattuiti – Verifica dei tassi Euribor con sostituzione per il periodo corrispondete ai tassi sostitutivi ex art. 117 TUB – Espletamento di C.T.U. contabile con i relativi quesiti
(segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

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Avv. Emanuele Argento: presso il tribunale di Teramo in data 4.02.2021 depositata C.T.U. contabile sulla base di interessanti quesiti tecnici dettati dal giudice ed accertamento dell’usura su rapporti di mutuo ipotecario

Tribunale di Teramo – Giudice dell’esecuzione Dott. Giovanni Cirillo – Ordinanza istruttoria del 30.10.2020 – C.T.U. contabile del 04.02.2021

Bancario – Contratto di mutuo ipotecario – Interessi usurari – Verifica del superamento del tasso soglia ex L. 108/96 – Applicabilità non solo agli interessi corrispettivi ma anche agli interessi moratori e nel caso di estinzione anticipata – Ordinanza istruttoria con indicazione dei quesiti per l’espletamento di C.T.U. contabile ed accertamento dell’usura (Avv. Emanuele Argento del Foro di Pescara – www.avvocatoargento.it)

Rilevante importanza riveste la consulenza rilasciata dal C.T.U. contabile incaricato dal Tribunale di Teramo a fornire risposta a quesiti inerenti la presenza di condizioni usurarie su due contratti di mutuo ipotecario, per complessivi 1.079.000,00 Euro, stipulati da un’azienda di Roseto degli Abruzzi (TE) con un istituto di credito marchigiano, oggi inglobato in uno dei maggiori gruppi bancari italiani.
La questione nasce da un procedimento esecutivo azionato dalla banca mutuante, al quale si opponeva l’Avv. Emanuele Argento, assistito dal consulente Marino Valentini, con istanza di sospensione, avendo rilevato gravi anomalie contrattuali, tali da rendere il finanziamento affetto da usura originaria.
In particolare, si segnala che i quesiti formulati dal Giudice teramano erano inequivocabili, richiamando il principio della onnicomprensività del costo del credito, in considerazione del fatto che il C.T.U. veniva formalmente invitato a inserire nel calcolo del Teg, da comparare con la soglia usuraria all’epoca della stipula contrattuale, qualsivoglia corrispettivo in senso ampio inteso, purché potesse sussistere connessione con l’erogazione del credito.
In tale ambito di calcolo, il Giudice chiedeva esplicitamente di inserire anche la commissione contrattualmente prevista per l’estinzione anticipata, stimando la stessa a partire dal momento dell’accordo della promessa, a nulla rilevando che il costo non si sia poi potuto concretizzare, non avendo il mutuatario esercitato il potere di estinzione anticipata del mutuo. Al C.T.U. veniva inoltre chiesto che, nel calcolo del T.E.G., venissero a confluire gli interessi corrispettivi, gli interessi moratori e qualsiasi altro costo, escluse imposte e tasse, connesso all’operazione di credito. Al riguardo il Giudice precisava che “la mancata indicazione dell’interesse di mora nell’ambito del T.e.g.m. non preclude l’applicazione dei decreti ministeriali, i quali contengono comunque la rilevazione del tasso medio praticato dagli operatori professionali, statisticamente rilevato in modo del pari oggettivo ed unitario, essendo idoneo a palesare che una clausola sugli interessi moratori sia usuraria, perché “fuori mercato”, donde la formula: “ T.e.g.m., più la maggiorazione media degli interessi moratori, il tutto moltiplicato per il coefficiente in aumento, più i punti percentuali aggiuntivi, previsti quale ulteriore tolleranza dal predetto decreto”; ed ancora ” laddove i decreti ministeriali non rechino neppure l’indicazione della maggiorazione media dei moratori, resta il termine di confronto del T.e.g.m. così come rilevato, con la maggiorazione ivi prevista”.
Il CTU, dopo approfondita disamina delle due posizioni sul credito vantato dalla mutuante, nel calcolare il Teg su ciascuno dei due mutui, si riferiva, oltre che al già citato principio di onnicomprensività, anche al principio di simmetria, peraltro già ribadito dalle Sezioni Unite della Suprema Corte (sentenza n. 16303 del 2018, resa sul tema CMS), legittimando il confronto tra il tasso effettivo globale medio rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia a norma dell’art. 2, comma 1, della legge 108/1996 ed il tasso effettivo globale dell’operazione di credito.
La metodologia di calcolo applicata dal C.T.U. incaricato dal Tribunale di Teramo permetteva di accertare l’effettiva usurarietà del contratto, presente già al momento della stipula dell’accordo contrattuale, rilevando sul mutuo di 400.000,00 euro un Teg del 18,716% in presenza di una soglia usuraria (all’epoca della stipula) fissata all’8,865%, in evidente supero del limite previsto dalla L. 108/96 per circa dieci punti percentuali, mentre sul mutuo di 679.000,00 euro, l’usurarietà appariva ancor più evidente rilevandosi un Teg del 22,31% a fronte di un tasso soglia del 5,085%, superiore di ben diciassette punti percentuali oltre i limiti prescritti dalla medesima legge.
L’accertamento della fattispecie usuraria, sin dal momento genetico del contratto farebbe scattare, non solo l’accoglimento dell’istanza di sospensione e/o l’accoglimento dell’opposizione, ma anche i presupposti previsti dall’art. 1815 c.c., con la conseguente debenza, in capo alla parte mutuataria, del solo capitale erogato e la restituzione, da parte della banca mutuante, di interessi e spese ricevuti, connessi alla concessione ed erogazione del finanziamento.
(segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

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Avv. Emanuele Argento: rigettato l’appello avanzato dalla banca con sentenza di condanna presso la corte di appello di L’Aquila del 2.02.2021 a pagare all’ex correntista la somma di euro 1.045.895,90 oltre interessi e spese legali

Sentenza della Corte di Appello di L’Aquila del 2.02.2021 – Presidente Dott.ssa Silvia R. Fabrizio – Rel. Dott.ssa Mariangela Fuina

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’appello avanzato dalla Banca con condanna a pagare all’ex correntista la somma di Euro 1.045.895,90 oltre interessi e spese legali.
“rilevata l’insussistenza del credito azionato in via monitoria, revoca il decreto ingiuntivo opposto e condanna della Banca appellante alla restituzione della somma di € 1.045.895,90 corrisposta dagli opponenti in esecuzione del D.I. opposto.” (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

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Studio legale Avv. Emanuele Argento: il 27.01.2021 il Tribunale civile di Pescara ordina l’esibizione documentale a carico della banca; la banca deve esibire in giudizio tutti gli estratti conto dall’inzio alla fine del rapporto bancario di conto corrente con svolgimento di c.t.u. contabile per accertare tutte le somme dovute dalla banca all’ex correntista

Tribunale Civile di Pescara – Ordinanza istruttoria del 27.01.2021 – Giudice Dott.ssa Battista Valeria

Diritto Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Richiesta ex art. 119 T.U.B. della documentazione relativa al rapporto bancario – Istanza di ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. degli estratti conto mancanti – Necessità di acquisire al processo tutti gli estratti conto – Ammissibilità dell’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c da parte del Giudice – Illegittimità interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto ed interessi ultralegali non validamente pattuiti – Espletamento di C.T.U. contabile(segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

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Avv. Emanuele Argento: dinanzi il Tribunale civile di Latina interessante ordinanza di rimessione in istruttoria del 30.12.2020 (fattispecie: rapporto di conto corrente)

Tribunale Civile di Latina – Ordinanza di rimessione in istruttoria del 30.12.2020 – Giudice Dott.ssa Maika Marini

Rapporto bancario di conto corrente – Mancata produzione in giudizio dei decreti ministeriali ai fini della rilevazione del tasso soglia antiusura – Rilevabilità d’ufficio ed ammissibilità C.T.U. contabile –

Il Tribunale di Latina si è pronunciato sulla tematica, come noto, assai diffusa e dibattuta tra gli addetti ai lavori del contenzioso bancario circa la produzione in giudizio dei decreti ministeriali di rilevazione del tasso soglia antiusura.
Tale Ordinanza è in linea con i principi espressi dalla Corte di Cassazione n. 8883 del 13.05.2020 e secondo il Giudice di Latina, quindi, non deve considerarsi necessario (sulla base del principio di allegazione) che la parte supporti la deduzione della nullità per usura, con la produzione dei D.M. che nel tempo hanno fissato i tassi soglia: “rilevato che, come affermato dalla più recente giurisprudenza di legittimità, “le prescrizioni dei decreti ministeriali di fissazione del tasso soglia rilevante ai fini dell’individuazione dell’usurarietà degli interessi concernenti i rapporti bancari hanno, nella fase dei giudizi di merito, natura integrativa della legge penale e civile e, pertanto, devono esser conosciute dal giudice ed applicate alla fattispecie, indipendentemente dall’attività probatoria delle parti che le abbiano invocate, essendo delle disposizioni di carattere secondario, continuamente aggiornate, che completano il precetto normativo. Detto giudice, quindi, a prescindere dalla mancata produzione dei menzionati decreti, può acquisirne conoscenza o attraverso la sua scienza personale o con la collaborazione delle parti o con la richiesta di informazioni alla P.A. o con una CTU contabile (Cass. 8883 del 2020)”. (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

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