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L’Avv. Emanuele Argento, il 12.03.2019, ottiene dalla Procura della Repubblica di Chieti la sospensione dei termini ex art 20 l. 44/99 e di conseguenza la sospensione della procedura esecutiva immobiliare (nella fattispecie del pignoramemto immobiliare)

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti – P.M. Dott. Giancarlo Ciani – Provvedimento del 12.03.2019

 

Denuncia querela con riguardo ad ipotesi di usura bancaria – Istanza per l’ottenimento del “provvedimento di sospensione dei termini ex art. 20 L. 44/1999” – Ammissibilità in caso di superamento dei tassi-soglia ex l. 108/96 indipendentemente dalle valutazioni di merito (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara) (riproduzione riservata)

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L’Avv. Emanuele Argento in data 12.03.2019 ottiene dal Tribunale civile di Nola ordinanza con l’ammissione di c.t.u. contabile su rapporto di conto corrente bancario con interessanti quesiti tecnici

Ordinanza del Tribunale Civile di Nola del 12.03.2019 – Giudice Dott. Andrea Fabbri

 

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo ed applicazione del criterio del c.d. saldo a zero – Espletamento di C.T.U. contabile con ordinanza istruttoria e relativi quesiti (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento)

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L’Avv. Emanuele Argento (unitamente all’Avv Dario Nardone), in data 21.02.2019 ottiene dal Tribunale civile di Teramo l’ammissione di c.t.u. contabile su mutuo ipotecario con interessanti quesiti tecnici

Tribunale Civile di Teramo – Ordinanza del 21.01.2019 – Giudice Dott. Pasquale Giovannucci

Bancario – Contratto di mutuo – Interessi usurari – Verifica del superamento del tasso soglia – Applicabilità non solo agli interessi corrispettivi ma anche agli interessi moratori e nel caso di estinzione anticipata – Nell’ipotesi di diversità tra il tasso espresso in contratto e quello effettivo calcolato andrà applicato il tasso sostitutivo ex art. 117 T.U.B. – Espletamento di C.T.U. contabile con ordinanza istruttoria e relativo quesito (Avv. Emanuele Argento del Foro di Pescara)

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Gli Avv. Emanuele Argento e Dario Nardone, il 28.01.2019, ottengono dal Tribunale Civile di Fermo il rigetto del reclamo avanzato dalla Banca avverso la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo (nella fattispecie del precetto)

Tribunale Civile di Fermo – Ordinanza del 28.01.2019 – Giudice Relatore Dott.ssa Chiara Pulicati

 

Rapporto bancario di mutuo – Opposizione all’atto di precetto – Sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo in questione (precetto) – Reclamo della Banca – Inammissibile

 

Anche il Tribunale Collegiale di Fermo, a definizione di un procedimento di reclamo proposto dalla Banca avverso la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo disposta dal Giudice dell’opposizione a precetto, ritiene inammissibile il reclamo, conformandosi ad altra decisione del Tribunale di Teramo, Ordinanza del 24 ottobre 2018, Pres. Dott. Chiauzzi, Rel. Dott.ssa Fanesi, parimenti patrocinata dagli Avv.ti Emanuele Argento e Dario Nardone.

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Gli avvocati Emanuele Argento ed Emanuele Liddo ottengono il rigetto dell’appello avanzato dalla banca con sentenza di condanna presso la Corte d’appello di L’Aquila del 27.12.2018

Corte di appello di L’Aquila – sentenza n. 2409/2018 del 27.12.2018 – Giudice relatore Dott. Caponetti Pietro e Presidente Dott. Iannaccone Giuseppe

Obblighi informativi della banca in tema di investimenti in bond “argentina” – omesso assolvimento dell’onere della banca d’aver fornito informazioni – natura contrattuale della relativa responsabilità e prescrizione ordinaria decennale –  decorrenza dalla data di sottoscrizione dei relativi ordini.

Rifiuto degli investitori a fornire alla banca informazioni sulla loro situazione finanziaria, sugli obiettivi di investimento e sulle propensioni al rischio – implicita dimostrazione di scarsa dimestichezza in strumenti finanziari e d’inadeguata propensione al rischio – inadeguatezza delle operazioni ex art. 29 regolamento consob n. 11522/1998.

Poiché a essere oggetto dell’azione svolta dagli attori, attuali appellati, sono stati gli investimenti compiuti in esecuzione del contratto quadro del 28.10.1992, collocandosi la mancanza di informazioni relative a tali investimenti in Bond “Argentina”, pacificamente avvenuti nel 1999, in un ambito temporale che è stato, perciò,  “successivo a quello della formazione del contratto inter partes e sono derivate dall’esecuzione del contratto quadro del 1982”, la relativa responsabilità, dovendo essere qualificata come “contrattuale”, è assoggettata al termine di prescrizione decennale e non quinquennale, come invocato dalla Banca appellante, che l’ha, invece, collocato  “in una fase precedente alla stipulazione del contratto” (Avv.ti Emanuele Argento ed Emanuele Liddo)

Il rifiuto dei Clienti, al momento della stipula del contratto quadro, di fornire alla Banca informazioni riguardanti la loro situazione finanziaria, gli obiettivi d’investimento e le propensioni al rischio non giova alla Banca perché “proprio tale rifiuto l’avrebbe dovuta indurre a considerare i propri clienti con scarsa dimestichezza in strumenti finanziari e con inadeguata propensione al rischio e pertanto inadeguate le operazioni in questione” sì che la Banca, con il non assolvere l’onere su di essa gravante di provare di aver soddisfatto gli obblighi informativi previsti dalla normativa in materia, ha violato l’art. 29 del Regolamento Consob n. 11522/1998 sull’”obbligo” che, in tal caso, le gravava di astenersi dall’effettuare per conto degli investitori operazioni non adeguate per tipologia, oggetto frequenza e dimensioni con conseguente conferma della sua condanna al pagamento del relativo danno così come quantificato dal Giudice di prime cure (Avv.ti Emanuele Argento ed Emanuele Liddo).

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