0

Dall’Avv. Emanuele Argento: in data 8.06.2021 il Tribunale civile di Pescara sospende la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo avanzato dalla banca per l’ingente somma di euro 64.732,05 oltre interessi e spese!

Tribunale Civile di Pescara – Ordinanza di Sospensiva dell’8.06.2021 – Giudice Dott. Federico Ria –

Rapporto di conto corrente bancario – Opposizione a decreto ingiuntivo – Sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto per la sussistenza di “gravi motivi” – Accoglimento della richiesta di sospensione avanzata dall’ex correntista per non manifesta infondatezza dei motivi di opposizione e su forti indizi relativi all’applicazione di prassi e clausole illegittime in punto di capitalizzazione degli interessi, interessi ultralegali e c.m.s. (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

0

Dall’Avv. Emanuele Argento: il 26.05.2021 il Tribunale civile di Teramo rigetta la richiesta avanzata dalla banca di concessione della provvisoria esecutività dell’ingiunzione opposta per la somma di euro 917.702,04 oltre spese ed interessi

Tribunale Civile di Teramo – Ordinanza del 26.05.2021 – Giudice Dott.ssa Silvia Fanesi

Rapporto di conto corrente bancario – Opposizione a decreto ingiuntivo – Richiesta della banca di concessione della provvisoria esecuzione – Onere della prova del credito a carico della banca – Carenza della documentazione nella fase di merito – Rigetto.

In tema di rapporto bancario di conto corrente ritenuto, nella specie, alla luce delle contestazioni avanzate da parte opponente, in particolare in relazione alla illegittimità delle pattuizioni contrattuali, e del tenore della documentazione versata in atti dall’opposto non possa dirsi sussistente la prova di un credito certo, liquido ed esigibile. Per cui, qualora la Banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo (e quindi nel merito) non fornisca prova del presunto credito con la documentazione completa in ordine alla certezza del saldo indicato nel decreto ingiuntivo opposto, non può essere concessa la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

0

L’Avv. Emanuele Argento ottiene il rigetto dell’appello avanzato dalla banca con sentenza definitiva presso la Corte di Appello di Ancona del 4.05.2021 con la conseguente conferma della sentenza di primo grado e la condanna della banca al pagamento delle spese legali e del doppio del contributo unificato

Corte di Appello di Ancona del 04.05.2021 – Presidente Dott. Gianmichele Marcelli – Relatore Dott. Rodolfo Giungi

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Rigetto dell’eccezione avanzata della Banca relativamente alla mancata produzione di alcuni estratti conto periodici da parte dell’attrice ex correntista – Illegittimità tout court interessi anatocisti ed illegittimità interessi ultralegali non concretamente determinati – Rigetto dell’appello avanzato dalla Banca.

In tema di rapporto di conto corrente bancario la mancata produzione di alcuni estratti conto da parte del correntista che agisce in ripetizione non preclude la ricostruzione dello stesso rapporto (Cass. n. 23852/2020) e le lacune probatorie non possono che essere considerate a discapito degli interessi della parte attrice in ripetizione e non c’è dubbio, d’altro canto, che lo svolgimento del rapporto di conto corrente possa essere anche solo parzialmente ricostruito ed essere ugualmente oggetto di decisione nei limiti in cui, appunto, effettivamente ricostruito (Cass. n. 11543/2019) – In mancanza di espressa e corretta pattuizione non sono dovuti gli interessi ultralegali e non sono dovuti neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale – Rigetto dell’appello avanzato dalla Banca (segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

0

Studio legale Argento: il 26.03.2021 il Tribunale civile di Pescara ordina l’esibizione documentale a carico della banca convenuta; la banca deve esibire in giudizio tutti i contratti relativi al rapporto bancario di conto corrente e con espletamento di C.T.U. contabile per accertare tutte le somme dovute dalla banca all’ex correntista

Tribunale Civile di Pescara – Ordinanza del 26.03.2021 – Giudice Federico Ria

Bancario – Contratto di conto corrente con apertura di credito – Richiesta ex art. 119 T.U.B. della documentazione relativa al rapporto bancario – Istanza di ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. degli estratti conto mancanti – Necessità di acquisire al processo tutti i contratti – Ammissibilità dell’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c da parte del Giudice – Illegittimità interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto ed interessi ultralegali non validamente pattuiti – Verifica dei tassi Euribor con sostituzione per il periodo corrispondete ai tassi sostitutivi ex art. 117 TUB – Espletamento di C.T.U. contabile con i relativi quesiti
(segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

0

Avv. Emanuele Argento: presso il tribunale di Teramo in data 4.02.2021 depositata C.T.U. contabile sulla base di interessanti quesiti tecnici dettati dal giudice ed accertamento dell’usura su rapporti di mutuo ipotecario

Tribunale di Teramo – Giudice dell’esecuzione Dott. Giovanni Cirillo – Ordinanza istruttoria del 30.10.2020 – C.T.U. contabile del 04.02.2021

Bancario – Contratto di mutuo ipotecario – Interessi usurari – Verifica del superamento del tasso soglia ex L. 108/96 – Applicabilità non solo agli interessi corrispettivi ma anche agli interessi moratori e nel caso di estinzione anticipata – Ordinanza istruttoria con indicazione dei quesiti per l’espletamento di C.T.U. contabile ed accertamento dell’usura (Avv. Emanuele Argento del Foro di Pescara – www.avvocatoargento.it)

Rilevante importanza riveste la consulenza rilasciata dal C.T.U. contabile incaricato dal Tribunale di Teramo a fornire risposta a quesiti inerenti la presenza di condizioni usurarie su due contratti di mutuo ipotecario, per complessivi 1.079.000,00 Euro, stipulati da un’azienda di Roseto degli Abruzzi (TE) con un istituto di credito marchigiano, oggi inglobato in uno dei maggiori gruppi bancari italiani.
La questione nasce da un procedimento esecutivo azionato dalla banca mutuante, al quale si opponeva l’Avv. Emanuele Argento, assistito dal consulente Marino Valentini, con istanza di sospensione, avendo rilevato gravi anomalie contrattuali, tali da rendere il finanziamento affetto da usura originaria.
In particolare, si segnala che i quesiti formulati dal Giudice teramano erano inequivocabili, richiamando il principio della onnicomprensività del costo del credito, in considerazione del fatto che il C.T.U. veniva formalmente invitato a inserire nel calcolo del Teg, da comparare con la soglia usuraria all’epoca della stipula contrattuale, qualsivoglia corrispettivo in senso ampio inteso, purché potesse sussistere connessione con l’erogazione del credito.
In tale ambito di calcolo, il Giudice chiedeva esplicitamente di inserire anche la commissione contrattualmente prevista per l’estinzione anticipata, stimando la stessa a partire dal momento dell’accordo della promessa, a nulla rilevando che il costo non si sia poi potuto concretizzare, non avendo il mutuatario esercitato il potere di estinzione anticipata del mutuo. Al C.T.U. veniva inoltre chiesto che, nel calcolo del T.E.G., venissero a confluire gli interessi corrispettivi, gli interessi moratori e qualsiasi altro costo, escluse imposte e tasse, connesso all’operazione di credito. Al riguardo il Giudice precisava che “la mancata indicazione dell’interesse di mora nell’ambito del T.e.g.m. non preclude l’applicazione dei decreti ministeriali, i quali contengono comunque la rilevazione del tasso medio praticato dagli operatori professionali, statisticamente rilevato in modo del pari oggettivo ed unitario, essendo idoneo a palesare che una clausola sugli interessi moratori sia usuraria, perché “fuori mercato”, donde la formula: “ T.e.g.m., più la maggiorazione media degli interessi moratori, il tutto moltiplicato per il coefficiente in aumento, più i punti percentuali aggiuntivi, previsti quale ulteriore tolleranza dal predetto decreto”; ed ancora ” laddove i decreti ministeriali non rechino neppure l’indicazione della maggiorazione media dei moratori, resta il termine di confronto del T.e.g.m. così come rilevato, con la maggiorazione ivi prevista”.
Il CTU, dopo approfondita disamina delle due posizioni sul credito vantato dalla mutuante, nel calcolare il Teg su ciascuno dei due mutui, si riferiva, oltre che al già citato principio di onnicomprensività, anche al principio di simmetria, peraltro già ribadito dalle Sezioni Unite della Suprema Corte (sentenza n. 16303 del 2018, resa sul tema CMS), legittimando il confronto tra il tasso effettivo globale medio rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia a norma dell’art. 2, comma 1, della legge 108/1996 ed il tasso effettivo globale dell’operazione di credito.
La metodologia di calcolo applicata dal C.T.U. incaricato dal Tribunale di Teramo permetteva di accertare l’effettiva usurarietà del contratto, presente già al momento della stipula dell’accordo contrattuale, rilevando sul mutuo di 400.000,00 euro un Teg del 18,716% in presenza di una soglia usuraria (all’epoca della stipula) fissata all’8,865%, in evidente supero del limite previsto dalla L. 108/96 per circa dieci punti percentuali, mentre sul mutuo di 679.000,00 euro, l’usurarietà appariva ancor più evidente rilevandosi un Teg del 22,31% a fronte di un tasso soglia del 5,085%, superiore di ben diciassette punti percentuali oltre i limiti prescritti dalla medesima legge.
L’accertamento della fattispecie usuraria, sin dal momento genetico del contratto farebbe scattare, non solo l’accoglimento dell’istanza di sospensione e/o l’accoglimento dell’opposizione, ma anche i presupposti previsti dall’art. 1815 c.c., con la conseguente debenza, in capo alla parte mutuataria, del solo capitale erogato e la restituzione, da parte della banca mutuante, di interessi e spese ricevuti, connessi alla concessione ed erogazione del finanziamento.
(segnalazione dell’Avv. Emanuele Argento del foro di Pescara – www.avvocatoargento.it – www.sosutenti.net) (riproduzione riservata)

1 2 3 4 49

Questo sito utilizza cookies, anche di terzi, al fine di offrire un servizio migliore agli utenti. Per maggiori informazioni o per modificare le tue preferenze sui cookies di terzi accedi alla nostra Cookie Policy